La produzione di olio di Argan dalle cooperative

La produzione di olio di Argan dalle cooperative

La produzione di olio di Argan dalle cooperative

Nell’ormai lontano 1998 nacque a T’mnar la prima cooperativa di produzione di Olio di Argan gestita interamente da donne. È da quel momento che T’mnar è diventata la vera e propria capitale dell’industria di questo olio naturale. E non solo! Piano piano si sono formate sempre più cooperative fino a costituire una rete composta da donne del Marocco rurale impiegate e valorizzate in tali organizzazioni.

Ma da cosa nasce il bisogno di creare queste cooperative specializzate? I nativi delle zone rurali del Marocco si sono via via resi sempre più conto dell’importanza dell’albero di Argan (Argania Spinosa) e delle conseguenze della deforestazione. Molti progetti governativi sono nati per incoraggiare progetti comunitari focalizzati sulla protezione delle foreste di tali alberi endemici del Marocco.

Una curiosità:

È proprio presso T’nmar che viene festeggiato il più antico albero di Argan, chiamato “Albero Saggio” ("Targante Nchick"), proprio come elemento culturale residuo, legato all’antichissima civiltà berbera che gli ha sempre attribuito il significato di simbolo della vita.
I festeggiamenti annuali consistono in un grande raduno popolare con festeggiamenti popolari e tradizionali quali pranzi, balli e canti.

Albero di Argan

La forza delle cooperative



Questa rete di cooperative è fondamentale per le famiglie di questa zona del Marocco poiché lavorando presso di esse, a tempo pieno o parzialmente, le donne dei vari villaggi possono permettersi un'istruzione per i figli e delle cure mediche, oltre che programmi di educazione per persone adulte. In questo modo lavorare alla produzione di questo speciale olio diventa una vera e propria àncora di salvataggio per moltissime popolazioni della zona.

Le donne che lavorano presso le cooperative marocchine possiedono una conoscenza che si tramanda di generazione in generazione, e che permette loro di raccogliere i frutti dell'albero di Argan in maniera sostenibile, contribuendo a realizzare un progetto di sviluppo eco sostenibile.
Questo è ciò che non avviene nella grande industria dell'olio di Argan che da anni cerca di modernizzare l'estrazione di questo prezioso nettare. 
Le industrie impiegate nella produzione di olio di Argan con lavorazioni automatiche producono quantità di gran lunga superiori rispetto a quelle delle cooperative che lavorano manualmente. Anche alcune cooperative hanno adottato i nuovi metodi di estrazione meccanica dell'olio, ma la stragrande maggioranza ha continuato ad utilizzare il più antico e tradizionale metodo manuale poichè da tale metodologia si ottiene effettivamente una migliore qualità di olio di Argan biologico.

 

Donna-marocchina-che-lavora-i-frutti-di-argan-in-una-cooperativa-marocchina

La concorrenza nella produzione di olio di Argan 


Nonostante alcune difficoltà iniziali nella concorrenza con mercati su grande scala, la produzione di olio di Argan delle cooperative sta cambiando l’economia e di conseguenza la vita di una vasta parte della popolazione (circa 3 milioni di persone) in tutte le zone di produzione di olio di Argan.
Hanno cominciato a vedere il potenziale dei mercati stranieri e a sfruttare il sostegno fornito dalla Fondazione Mohammed VI per la ricerca e produzione di olio di Argan e il supporto tecnico offerto da alcune organizzazioni internazionali per la commercializzazione dei loro prodotti.


Questo aiuterà le cooperative ad assicurarsi i mercati locali e internazionali contro la terribile propaganda dell’industria cosmetica e i falsi di bassa qualità che stanno inondando molti di questi mercati. 
Oltre ai “nuovi” alberi di Argan geneticamente modificati, uno dei maggiori pericoli che queste cooperative stanno affrontando deriva da quella che in modo mistificatorio viene chiamata “modernizzazione” che ha come conseguenza la modificazione delle antiche, fondamentali e complesse tecniche di estrazione e lavorazione e influenza la qualità del prodotto finale.